La depressione isolata di alto livello, nota ai più come DANA, sta mettendo a repentaglio l’intera costa mediterranea, e Tabarca non fa certo eccezione. Molti hanno sperimentato come questo fenomeno, soprannominato “gota fría” (goccia fredda), possa trasformare la solita calma dell’isola in uno scenario caotico, con forti acquazzoni, raffiche di vento gelide e inondazioni che possono lasciare chiunque con il cuore in gola. Alla fine, naturalmente, sapere cosa aspettarsi e come comportarsi diventa più che utile: diventa essenziale se si vuole sentirsi al sicuro, che si viva lì o che si stia semplicemente visitando questo angolo davvero speciale della costa di Alicante.
Cos’è un DANA e perché rappresenta una minaccia per Tabarca?
Quando qualcuno parla di DANA, in pratica si riferisce a una grande sacca d’aria fredda che devia dal suo normale percorso nell’atmosfera e decide di soffermarsi per un po’ su un’area specifica. La cosa curiosa è che quando quella sacca si deposita proprio sopra il Mediterraneo, ancora caldo perché è fine estate o inizio autunno, tutto diventa completamente fuori controllo. È come se la natura mescolasse gli ingredienti nel modo giusto per causare maltempo senza preavviso.
Per Tabarca, questa potrebbe trasformarsi in una vera sfida. L’isola, a causa della sua posizione e dell’esposizione al mare, affronta situazioni più difficili rispetto ad altri luoghi: i rischi sono evidenti e possono spaventare anche i più coraggiosi. Ad esempio:
- Piogge torrenziali: acquazzoni che possono rilasciare più di 100 litri d’acqua per metro quadrato nel giro di poche ore, una quantità che il terreno non riesce ad assorbire affatto.
- Venti forti: a volte le raffiche possono facilmente superare i 70 o 80 km/h, il che è particolarmente difficile per chi dipende dal mare.
- Temporali: i temporali sono accompagnati da spettacolari fulmini, capaci di far rizzare i capelli in testa a chiunque.
- Alluvioni: l’acqua cerca il suo posto e di solito sceglie i punti bassi, proprio dove è meno conveniente.
Questa miscela, che potrebbe sembrare una ricetta troppo forte, è ciò che fa sì che DANA non passi inosservata a Tabarca. Anzi, richiede molta attenzione e lungimiranza per evitare che il danno peggiori.
C’era un’allerta rossa sull’isola e cosa significava?
Non tutti comprendono cosa comporti realmente un allarme rosso. Si tratta del livello di allerta più elevato emesso dall’Agenzia statale di meteorologia (AEMET) quando rileva tempeste o piogge fuori dal comune, che possono mettere a rischio la vita e i beni di chiunque si trovi nella zona. Tabarca, essendo sotto la giurisdizione del comune di Alicante, è sempre inclusa nei bollettini relativi alla costa, ma ottenere dati precisi sull’attivazione dell’allerta massima per l’isola durante l’ultima DANA non è un compito facile; la verità è che ci sono poche informazioni chiare al riguardo.
Il protocollo di allerta AEMET
Naturalmente, quando vengono emessi questi avvisi, AEMET non si adagia sugli allori e inizia a inviare dati utili per aiutare sia i residenti che le autorità a capire cosa fare. Questo protocollo fa davvero la differenza perché guida coloro che devono prendere decisioni nel mezzo di una tempesta.
- Emissione anticipata: l’AEMET emette gli avvisi con ore di anticipo, lasciando il tempo necessario per la preparazione.
- Zonizzazione: descrive in dettaglio le aree interessate per evitare confusione con città o isole vicine.
- Descrizione del fenomeno: Descrivono il tipo di rischio, se si tratta del vento che abbatte i tetti o della pioggia che può bagnare ogni angolo.
- Validità: Non dimenticano di spiegare quando inizia il pericolo e, cosa che tutti vogliono sapere, quando finirà.
L’allerta rossa, anche se può sembrare esagerata, è in realtà un gigantesco semaforo rosso: bisogna assolutamente ascoltare la Protezione Civile, perché è in gioco la sicurezza di tutti.
Quali furono i reali effetti del DANA a Tabarca?
Per quanto riguarda i danni specifici, se chiedete sull’isola, vi diranno che le informazioni “ufficiali” sono spesso scarse di dettagli. Tuttavia, in base all’esperienza passata, chiunque può farsi un’idea abbastanza precisa del disastro che queste DANA causano quando colpiscono. Non solo complicano la routine quotidiana, ma sconvolgono anche l’economia locale e la vita degli abitanti di Tabarcan.
Impatti meteorologici e le loro conseguenze
Vale la pena di dare un’occhiata veloce a come i diversi aspetti del maltempo influiscono sull’isola. Ecco una tabella per aiutarvi a comprendere meglio i reali impatti che purtroppo si sono verificati sull’isola durante questi episodi.
| Fenomeno meteorologico | Impatto diretto su Tabarca |
| Piogge torrenziali | Intasano il sistema fognario, causando accumuli massicci, e l’acqua entra nei negozi e nei bar quasi senza permesso. |
| Venti forti | Barche ferme, moli vuoti e persino sedie che volano se sei distratto. |
| Allagamenti | L’acqua allaga le strade basse, bloccando l’accesso e costringendo le attività commerciali a chiudere per motivi di sicurezza. |
Quali danni materiali si sono verificati?
In realtà, i danni materiali non sono solitamente catastrofici, ma mettono a dura prova la vita quotidiana sull’isola. Le inondazioni improvvise rendono molto difficile lavorare in hotel e bar. Il vento, che a volte sembra avere vita propria, sradica rami o spazza via tutto ciò che non è adeguatamente fissato. Tuttavia, ciò che tende a essere più preoccupante è la completa interruzione del trasporto marittimo e il conseguente isolamento, soprattutto perché molti residenti e l’industria della pesca dipendono interamente dalle imbarcazioni per continuare a muoversi.
Come prepararsi al prossimo DANA sull’isola?
Anticipare la situazione e avere le idee chiare su cosa fare sono le armi più efficaci contro queste tempeste incontrollate. Non sono solo le istituzioni a dover agire di concerto: anche la popolazione dell’isola gioca un ruolo chiave se vogliamo superare questa tempesta senza gravi contrattempi.
Risorse e raccomandazioni ufficiali
Non c’è bisogno di giri di parole: l’ AEMET contiene le informazioni più importanti e i suoi avvisi sono solitamente il riferimento da seguire. Parallelamente, la Generalitat Valenciana pubblica piani di emergenza (PLGEM, ad esempio) che descrivono tutto ciò che è necessario sapere su come rispondere a queste inondazioni inaspettate.
- Evitare di muoversi se non strettamente necessario.
- Tenetevi il più lontano possibile dalle zone basse o soggette ad inondazioni.
- Ascoltate ciò che vi dicono le squadre di emergenza e di Protezione Civile. Non improvvisate.
Misure di autoprotezione per residenti e visitatori
Se vi beccate un raffreddore sull’isola, è meglio stare attenti. Ecco alcuni suggerimenti pratici che, sebbene apparentemente basilari, a volte possono salvare la situazione:
- Kit di emergenza pronto: tieni a portata di mano una torcia, acqua, degli snack e un semplice kit di pronto soccorso.
- Percorsi sicuri in vista: è utile sapere dove trovare rifugio in zone elevate se la situazione dovesse peggiorare.
- Mantenere puliti gli scarichi: un patio intasato può trasformarsi involontariamente in una piscina.
- Tieniti informato: consulta i canali ufficiali dell’AEMET e delle emergenze di Valencia; è meglio non fidarsi delle voci.
I DANA hanno chiarito che la prevenzione è essenziale. Se autorità e residenti si coordinano bene e tutti sono vigili, i danni possono essere notevolmente ridotti e la serenità può tornare presto, come quando passa un forte temporale e il sole sorge di nuovo.
In breve, Tabarca si sta generalmente riprendendo con vigore, ma la chiave è anticipare e agire consapevolmente, sia individualmente che collettivamente. Essere consapevoli degli avvertimenti e seguire le raccomandazioni ufficiali non solo salva vite umane e aziende, ma contribuisce anche a preservare questa preziosa enclave di fronte alle nuove sfide poste dal clima mediterraneo.







